Le vostre

Domande frequenti

Vitiligine, scopriamo questa malattia

Cosa è la vitiligine?

Vi sarà capitato in estate di vedere gente con delle chiazze bianche sulla pelle. Bene, si tratta di  vitiligine, un’antichissima malattia della pelle che causa la scomparsa dei melanociti, le cellule produttrici della melanina, la sostanza bruna che colora la nostra pelle. Il risultato di questo processo porta alla formazione delle chiazze bianche, maggiormente visibili d’estate per l’aumento del contrasto dovuto all’abbronzatura. La natura di questo disturbo è autoimmune, o meglio il sistema immunitario attacca per sbaglio i melanociti causandone la scomparsa. Nell’adulto la malattia è per gran parte dell’anno quiescente e si risveglia solo in alcuni mesi, invece, nel bambino l’andamento della malattia è spesso rapido, per questo sono importanti una diagnosi precoce e delle terapie adeguate.

A cosa è dovuta la vitiligine?

Non lasciatevi abbindolare da pseudoscienziati o fattucchieri del momento che scrivono di tutto su questa malattia. Senza dubbio la vitiligine è una malattia autoimmune, anche se su internet si possono leggere notizie diverse scritte. , ormai le prove sono schiaccianti e dire il contrario è un atto di disinformazione che andrebbe perseguito, perché induce i pazienti a eseguire terapie che certamente non migliorano la situazione e anzi possono portare a peggioramenti importanti.

Dove, come e quando si manifesta la vitiligine?

Le chiazze di vitiligine possono manifestarsi in qualsiasi punto della superficie cutanea ma più frequentemente su volto, mani e genitali; In genere le chiazze si individuano per la prima volta dopo una scottatura solare. In realtà queste si formano di solito in tardo inverno o primavera, e sono poco visibili, invece durante la prima esposizione solare, a causa della   mancanza di melanina che protegge la pelle, i punti delle chiazze vanno incontro a scottatura. Non sono rare le insorgenze di vitiligine durante l’estate o nella rimanente parte dell’anno.

Oltre le chiazze, la vitiligine, presenta altri segni e/o sintomi?

La vitiligine nel 98% dei casi non mostra altri segni/sintomi, nel restante 2%  invece il paziente avverte prurito in corrispondenza delle macchie, specialmente quando queste stanno peggiorando. Ovviamente se incautamente esposte al sole le chiazze si arrossano, con possibilità di scottature, molto più facilmente del resto della superficie cutanea, dunque è importante proteggersi.

La vitiligine si associa ad altre malattie?

Ebbene si, la vitiligine è spesso associata ad altre malattie, in primo luogo disordini della tiroide, soprattutto nelle donne. E’ pertanto necessario eseguire esami del sangue per il controllo della funzionalità della tiroide nonché  altri esami ma ne parleremo più avanti). Anche altre malattie si associano con maggior frequenza rispetto alla popolazione normale, fra queste: orticaria, diabete, celiachia, allergie.

E’ possibile tracciare l’identikit del paziente colpito da vitiligine?

Non esiste un paziente “a rischio”, chiunque può essere colpito, in generale la vitiligine è presente nell’1-2% della popolazione senza distinzione di sesso o colore di pelle, esiste però una predisposizione familiare.

A che età colpisce la vitiligine?

La vitiligine è prevalentemente una malattia pediatrica, i 2/3 dei casi insorge prima dei 15 anni di vita, tuttavia il restante 1/3 può insorgere a qualunque età, anche oltre i 60.

Quanti tipi di vitiligine esistono?

Una volta venivano distinte le forme di vitiligine in base all’area cutanea affetta, oggi si è invece compreso che esistono 2 tipi distinti di vitiligine: la vitiligine volgare bilaterale e la vitiligine segmentale o monolaterale. Nel tipo volgare bilaterale, che costituisce il 90% dei casi, la malattia forma chiazze su entrambe le metà del corpo (intesa metà destra e sinistra) in modo abbastanza simmetrico. Nel tipo segmentale o monolaterale, che caratterizza il restante 10% dei casi, invece si assiste alla formazione di chiazze solo su una metà corporea; tali chiazze  sono disposte su un percorso ben preciso e delimitato. Raramente le due forme possono essere sviluppate entrambe, sia contemporaneamente che una dopo l’altra (avviene in un caso ogni 1000 di vitiligine).

Come progredisce la vitiligine?

La vitiligine ha un decorso “capriccioso” o, come è meglio definibile, impredicibile; può comparire e peggiorare in maniera subitanea colpendo molte aree cutanee in poco tempo oppure, come spesso accade, dar luogo alla formazione di una o poche macchie e rimanere quiescente per anni per poi andare incontro ad un peggioramento rapido senza apparente motivo.

Se ho la vitiligine l’avranno anche i miei figli?

La vitiligine può essere sviluppata da chiunque e dunque anche dalla discendenza, in quest’ultimo caso c’è un’ ereditarietà specifica cioè quando in famiglia un parente stretto  (genitori, zii, nonni o fratelli) presenta tale disturbo allora vi è una possibilità maggiore di svilupparla. Esistono dei rari casi dove tutto il ramo familiare materno o paterno ne è affetto. Non è infrequente il contrario e cioè che un figlio presenti vitiligine ed il genitore la sviluppi più tardi negli anni.

La gravidanza peggiorerà la mia vitiligine?

Al contrario di quanto pensato normalmente, la gravidanza non peggiora la vitiligine, anzi. frequentemente durante la gravidanza la vitiligine migliora spontaneamente. Probabilmente questo processo è dovuto al  progesterone, ormone presente soprattutto durante la gravidanza, che ha uno spiccato effetto moderatore sul sistema immunitario alla base della vitiligine.

Posso curarmi in gravidanza?

La gran parte delle terapie del protocollo controfasico sono eseguibili anche durante la gravidanza perché sono a base di farmaci non controindicati in questo meraviglioso momento della vita di una donna. Ovviamente invece altri tipi di trattamenti come la kellina o gli psoralenici sono vietati e molto dannosi soprattutto in gravidanza.

Quali sono le cure migliori per la vitiligine?

Innanzitutto è bene lanciare un segnale positivo, le cure esistono. Le cure migliori sono quelle che prendono in considerazione non solo la pigmentazione cutanea attraverso le lampade ma anche il sistema immunitario nel suo insieme grazie a terapie dedicate. Il protocollo controfasico per esempio, prende in carico l’organismo nella sua totalità andando a curare sia la pelle che il sistema immunitario, che è la causa della vitiligine.

Quanto incide l’alimentazione sulla vitiligine?

Questa è una questione molto dibattuta. Non esistono studi con risultati chiari al riguardo e non esistono alimenti protettivi o curativi, tuttavia il ruolo della flora intestinale (il cosiddetto microbiota) è secondo noi, al centro della genesi della vitiligine, pertanto è fondamentale porre in atto quei comportamenti e le norme dietetiche che mantengono sano il nostro intestino. Normalmente una buona terapia per la vitiligine tiene in molta considerazione questo aspetto.

Prendere il sole quando si ha la vitiligine, fa male?

Amanti della tintarella non preoccupatevi, l’irraggiamento solare non è dannoso, tuttavia non bisogna esagerare perché le scottature solari sono in grado di attivare l’infiammazione cutanea e causare un peggioramento della vitiligine, soprattutto se questa è già attiva (cioè in peggioramento), al contrario se il soggetto è in fase di miglioramento, il sole può solo fare del bene e le scottature (che è consigliabile evitare) non possono causare peggioramento.

Lo stress causa o peggiora la vitiligine?

Lo stress non causa la vitiligine. Come per tutte le altre malattie ne può indurre un aggravamento. Tuttavia non si assiste ad aumenti di casi di vitiligine in zone di guerra (dove lo stress è ai massimi livelli) mentre presso i monaci tibetani (che controllano lo stress e le emozioni molto bene) tale malattia si presenta.

La vitiligine peggiora se in contemporanea assumo altri farmaci per altre patologie?

Esistono farmaci utilizzati per curare altre malattie che possono indurre un peggioramento, ma anche un miglioramento della vitiligine. I farmaci che peggiorano la vitiligine, conosciuti, sono: Anticonvulsivanti come la carbamazepina, l’acido valproico, il Clonazepam e la fentoina;

farmaci antimalarici come la clorochina e il Chinino;

farmaci per il Parkinson come il Tolcapone e la Levodopa;

alcuni farmaci per l’alopecia areata come il Difenciprone ed il Dibutil estere dell’acido squarico

altri farmaci come l’Interleuchina-2, l’Interleuchina-4, gli Interferoni, l’Infliximab, la Flufenazina, la Clofaximina, la Dopamina, l’Idrochinone (ed i suoi derivati), i beta bloccanti, il Ganciclovir.

La ceretta e i tatuaggi peggiorano la mia vitiligine?

Le azioni traumatiche sulla pelle possono indurre un peggioramento della vitiligine, soprattutto se la vitiligine è in peggioramento in quel momento. Questo fenomeno, detto di Koebner, è presente anche in altre malattie della pelle come la psoriasi o il lichen. Dunque eseguire cerette o tatuaggi in un momento in cui si è in fase di peggioramento della vitiligine può indurre un allargamento delle chiazze o la nascita di nuove. Prima di eseguire un tatuaggio è consigliabile iniziare una buona terapia ed attendere i miglioramenti.

Come avverrà la visita per vitiligine?

La visita dura circa 30 minuti e si compone di varie fasi, dapprima la raccolta di dati anamnestici (la storia clinica) che permette di capire quando è insorta la malattia e  la familiarità; al tempo stesso vengono raccolti altri dati utili a caratterizzare la tipologia di vitiligine. Secondariamente si procede alla visita vera e propria quando lo specialista osserva la pelle del paziente con una potente luce di wood che permette di verificare con precisione le parti affette e quelle sane. Al termine di questa osservazione le chiazze vengono fotografate, analizzate dal medico insieme al paziente e infine archiviate nella cartella del paziente.

Cosa devo portare alla visita?

Il giorno della visita sarebbe meglio indossare della biancheria scura (meglio se nera, perché il bianco ed i colori chiari riflettono la luce di Wood peggiorando la visione durante l’esame ). E’ consigliabile portare con sé  una chiavetta USB da almeno 4Gb libera da altri contenuti e, se posseduti, anche  altri esami o visite precedenti

Come prenoto la visita e chi mi visiterà?

La visita si prenota chiamando l’Istituto di Scienze Dermatologiche Dermacademy allo 050/8068111. Sarà visitato da un dermatologo specialista dello staff. Il Dottor Menchini è pressoché sempre presente in clinica, di cui è Direttore Sanitario e della quale sovrintende l’attività clinica e di ricerca.

Sono necessari degli esami del sangue?

Gli esami del sangue sono molto importanti, tuttavia servono a individuare altre malattie che a volte insorgono con la vitiligine, ma non danno informazioni sullo stato di avanzamento della vitiligine. Per questo motivo gli esami possono essere eseguiti prima della visita e mostrati al medico durante l’appuntamento, oppure eseguiti in un secondo momento e i risultati inviati per email allo specialista di riferimento in Dermacademy.

Posso davvero guarire dalla vitiligine?

Guarire dalla vitiligine è possibile già oggi! Molti sono i pazienti a cui ormai abbiamo detto di non tornare più a visita perché completamente colorati da oltre 2 anni. Tutti gli sforzi della mia ricerca degli ultimi 20 anni sono dedicati al far raggiungere, al più alto numero possibile di pazienti, questo risultato. Il protocollo controfasico è ad oggi il metodo che assicura più facilmente l’ottenimento di questo splendido traguardo.

Il protocollo controfasico: la cura della vitiligine

E’ davvero possibile curare efficacemente la vitiligine?

Curare la vitiligine efficacemente oggi è la normalità, solo una piccola percentuale di pazienti raggiunge risultati sotto le aspettative, nella maggioranza  le chiazze si chiudono con la terapia adatta. Alla clinica Dermacademy, il Dottor Menchini ed il suo staff di dermatologi, offrono la terapia più avanzata ed efficace, il protocollo controfasico.

Cosa è il protocollo controfasico?

Il protocollo controfasico è una innovativa modalità terapeutica, ideata e sviluppata dal Dottor Menchini in oltre 20 anni di studi come evoluzione del protocollo terapeutico della vitiligine che ha sempre eseguito, efficace e semplice. Consiste nella prescrizione di un protocollo terapeutico studiato sul singolo individuo, che prende in considerazione sia la causa immunitaria che la stimolazione del ritorno del colore sulle chiazze.

Come è nato il protocollo controfasico per la cura della vitiligine?

Il campo di studi del Dottor Menchini è stato lo studio e la terapia della vitiligine fin dall’inizio della sua carriera, ormai oltre 20 anni fa. Durante questi anni, il Dottor Menchini, ha visitato e curato oltre 12 mila pazienti, creando il database fotografico di vitiligine più ampio al mondo (ad oggi oltre 195.000 fotografie). La strada intrapresa dalla ricerca del Dottore nel campo della vitiligine è stata diversa da quella dei colleghi troppo soffermati sulla pelle, ma si è diretta alla regolazione del sistema immunitario creando protocolli terapeutici sempre migliori nel regolare efficacemente la risposta immunitaria e interrompendo l’attacco autoimmune. Probabilmente per questo motivo ora il protocollo controfasico risulta essere l’arma più efficace nella cura della vitiligine.

Il protocollo controfasico è valido a livello scientifico?

Il protocollo controfasico è ormai al centro di letture congressuali e pubblicazioni scientifiche, la pietra miliare sul quale si fonda il metodo è la pubblicazione scientifica del 2013 sulla prestigiosa rivista scientifica American Journal of Clinical Dermatology, dove il Dottor Menchini per primo al mondo descrive i pattern di depigmentazione delle chiazze di vitiligine, scoprendo in poche parole come la vitiligine peggiora e cosa succede nella pelle quando questo accade. Questa scoperta apre il campo all’innovativo sistema di cura basato sull’attività immunitaria e sul suo metro di misurazione, il Vitiligo Activity Index.

Perché funziona meglio delle altre cure?

Perché nasce dopo 20 anni di attenta osservazione di pazienti fotografati e controllati nel tempo. Perché il protocollo controfasico prende in considerazione nel modo corretto non solo la cute che è l’organo bersaglio ma anche il sistema immunitario che è la causa della vitiligine.

Chi prescrive il protocollo controfasico?

La clinica Dermacademy, oltre al Dottor Menchini che ne è il Direttore Sanitario, ha uno staff di dermatologi ultraspecializzati nel campo della vitiligine formati sul protocollo controfasico. Il protocollo controfasico è ormai codificato con precisione, e non permette differenze significative da dermatologo a dermatologo.

Come faccio per eseguirlo?

Semplice, è necessario prenotare una visita presso il nostro Istituto di Scienze Dermatologiche, Dermacademy, durante la quale verrà visitato con scrupolosità dal dermatologo e fotografato nelle singole chiazze con luce di Wood, al termine della visita verrà prescritta la terapia corretta per lei e richiesto un controllo ad una distanza di tempo variabile da 2 a 4 mesi a seconda dei casi. Normalmente trasferiamo le foto su USB pendrive (chiavetta USB) che il paziente si porta da casa, affinché lo stesso paziente possa monitorare i cambiamenti durante il tempo tra un controllo e l’altro.

In quale percentuale di pazienti funziona il protocollo controfasico?

Se ben eseguito, il protocollo controfasico raggiunge una buona ripigmentaizone delle chiazze nell’87% circa dei casi.

Questa cura è eseguita anche in altri centri in Italia?

Al momento il protocollo controfasico, insegnato dal Dottor Menchini anche in altre cliniche universitarie e durante convegni, non viene eseguito per mancanza di fondi per l’acquisto della strumentazione e personale specializzato. La vitiligine ad oggi in Italia è a tutti gli effetti una malattia orfana.

Di cosa si compone la terapia del protocollo controfasico?

Il protocollo controfasico è formato da due componenti variabili di terapia, una dedicata al sistema immunitario, causa delle chiazze vitiligoidee, ed uno teso alla ricolorazione delle macchie. Durante la visita alla clinica Dermacademy, attraverso le fotografie in alta risoluzione con luce di Wood, viene misurato e compreso il livello di aggressività della vitiligine (Vitiligo Activity Index) nel singolo paziente e dunque prescritta la terapia più adatta per la singola persona in quel momento della propria malattia. Le terapie prescritte vengono comodamente eseguite a casa e non sono fonte di effetti collaterali particolari.

Possono eseguirlo anche i bambini?

La vitiligine è essenzialmente una malattia pediatrica, il numero di bambini trattati è circa quattro volte quello degli adulti;il protocollo controfasico è dedicato ai bambini e adattato agli adulti.

Posso eseguirlo a casa mia?

Tutte le terapie prescritte nel protocollo controfasico sono studiate per essere eseguite comodamente a casa propria senza difficoltà.

Quando vedrò i primi risultati?

Nella maggioranza dei pazienti i primi miglioramenti si vedono dopo 1-2 mesi. Durante il primo controllo, quando vengono eseguite le fotografie con la luce di  Wood, sarà possibile osservare i miglioramenti attraverso la comparazione delle fotografie della prima visita e quelle di controllo.

Il protocollo controfasico prevede l’uso farmaci?

I nostri specialisti possono prescrivere anche farmaci, quando necessario, ma sempre con la massima accortezza e competenza. La terapia è normalmente perfettamente tollerata.

Aspetto o desidero un figlio, posso curarmi ugualmente con il protocollo controfasico?

La gravidanza per una donna è il momento più bello della vita, è tuttavia difficile scegliere fra l’avere una gravidanza e continuare con i miglioramenti ottenuti, per questo motivo è stata ideata anche la cura per la gravidanza, semplice, innocua e sicura.

Perché il protocollo controfasico è migliore delle altre terapie per la vitiligine?

Perché in modo del tutto innovativo, prende in considerazione sia la causa, e cioè il sistema immunitario, che la stimolazione della formazione di colore nelle chiazze.

Le terapie funzionano davvero?

Il protocollo controfasico è efficace nell’87% dei pazienti, non è infrequente che i pazienti giungano alla colorazione completa delle loro chiazze. Per quanto riguarda i modelli terapeutici più vecchi le percentuali sono molto più basse ma anche loro possono dare buoni risultati in casi selezionati.

Le cure sono dannose per l’organismo?

Per fortuna le conoscenze si sono evolute e se fino a qualche tempo fa venivano usate terapie dannose per la vitiligine come gli psoralenici o altre medicine epatotossiche, oggi il protocollo controfasico è invece studiato nei minimi dettagli proprio per evitare problematiche di ogni tipo.

Si vedono sempre più persone affette da vitiligine, è aumentata negli ultimi anni?

Non possiamo rispondere con certezza assoluta. In Italia non sono stati eseguiti degli studi specificatamente rivolti alla determinazione del numero di casi di vitiligine, tuttavia esistono 4 lavori scientifici tra il 1985 e il2011 che hanno valutato la presenza di varie malattie, fra cui la vitiligine, in campioni variabili di popolazione. La percentuale di vitiligine in questi studi varia dallo 0.17% allo 0.94%, e non mostra alcun aumento. Tuttavia per valutare davvero questo argomento sarebbero necessari studi ad hoc che per ora non sono in programma.

Posso chiudere completamente le chiazze di vitiligine?

Si, è un risultato ottenibile ed ottenuto già in molti nostri pazienti.

Potrò mai dirmi guarito dalla vitiligine?

Con il termine guarigione si intende una chiusura stabile delle chiazze. Non esistendo esami del sangue che ce lo possono assicurare, quando otteniamo la chiusura di tutte le chiazze, continuiamo a controllare il paziente una volta l’anno per 2 anni, se non si riforma vitiligine, lo consideriamo guarito. Ad oggi coloro che hanno raggiunto questo risultato hanno mantenuto lo status di guarigione.

Ci sono tante persone famose con la vitiligine, perché non si curano?

Questa è una frase che si sente dire spesso, in realtà non è vero, seguiamo diverse persone famose nel nostro centro. La verità è che alcune persone famose mettono davanti la carriera all’impegno di curarsi, come purtroppo spesso facciamo anche noi. Anche perché in televisione nascondere la vitiligine è piuttosto semplice. Altri personaggi della tv hanno preferito fare una bandiera della loro condizione cutanea, e sono da ringraziare perché contribuiscono alla maggior conoscenza di questo disturbo nella popolazione, rendendo un po’ più facile la vita al paziente che tutti i giorni deve combattere contro le discriminazioni di cui spesso è oggetto.

In caso di dubbi o domande posso contattare il dermatologo di riferimento?

Ogni specialista dermatologo di Dermacademy ha una propria email dove riceve i messaggi dei propri pazienti e dalla quale risponde giornalmente. In caso di problemi urgenti è possibile anche chiamare il centro per parlare con il proprio specialista.

Ogni quanto è necessario eseguire un controllo?

I controlli variano da persona a persona, non si superano mai le 4 visite l’anno, normalmente sono ogni 3-4 mesi.